La gravina Madonna della Scala

La Gravina Madonna della Scala anticamente era detta comunemente “Valle delle rose” a causa della ricchezza floristica presente; al suo interno sono state censite infatti circa 600 specie vegetali, molte delle quali con caratteristiche officinali. Se si escludono i Sassi di Matera, la Gravina è caratterizzata dalla presenza del più vasto villaggio rupestre medievale, localizzato intorno al Santuario della Madonna della Scala.

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Il Santuario della Madonna della Scala è fortemente caratterizzato dall’imponente e scenografica scalinata di 125 gradini. L’esistenza della chiesa, a pianta quadrata, è documentata con certezza a partire dal XVI secolo, mentre la navata di sinistra fu aggiunta solo negli anni ’50 dell’XIX secolo.

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Degna di nota è anche la chiesa rupestre dedicata alla Madonna della Buona Nuova, strettamente connessa con il Santuario della Madonna della Scala, parzialmente demolita agli inizi del 1800, proprio in occasione dell’ampliamento del sagrato del Santuario. Interessante risulta inoltre la chiesa rupestre inferiore di Madonna della Scala, strettamente connessa al Santuario, dal momento che è localizzata al di sotto del sagrato.

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Il villaggio rupestre si estende su entrambi gli spalti della gravina, in corrispondenza del Santuario, lungo un fronte di oltre 500 metri e comprende oltre 200 nuclei ancora riconoscibili. Il sito, già frequentato in epoca preistorica, fu quasi sicuramente abbandonato in epoca classica, per essere poi ripopolato a partire dal III secolo d.C. ed abitato fino al XV secolo.

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