Moccia e Pagliarulo

Rosa Pagliarulo, nativa di Noicattaro, si diploma nell’’81 al Liceo Artistico di Bari. E’ lei la titolare de “La Bottega della Terracotta” a Rutigliano, dove lavora modellando l’argilla e decorando oggetti vari in terracotta.

“La ricchezza dell’artigianato pugliese nasce dai materiali poveri. Terra, acqua e fuoco da sempre sono utilizzati per creare oggetti di uso quotidiano, noi li trasformiamo oggi in preziosi souvenir.”

Vito Moccia, rutiglianese, si diploma nell’80 al Liceo Artistico di Bari e frequenta corsi di pittura presso l’Accademia di Belle Arti iniziando contemporaneamente un intenso lavoro di ricerca artistica cimentandosi con ogni forma di arte.

“Il ricordo suscita un’emozione. Questa è la funzione vitale dell’arte. Alla base della mia ispirazione c’è la memoria dei colori e dei sogni della mia terra”.

Nella Bottega della Terracotta entrambi sono interpreti di un’arte povera ma estremamente significativa, la creazione della terracotta di opere figurative antropomorfiche, che a Rutigliano vanta radici antiche e ben consolidate, trasmettendo nella loro variegata produzione tutto il genuino affetto per la loro amata terra; gli usi, i costumi, i momenti di vita colti nella loro caratteristica paesana quotidianità; si propongono in maniera decisamente diversa rispetto alla tradizionale produzione “fischiettara” locale, indirizzando l’apprezzabile vena artistica su personaggi umili, quelli che ogni giorno “colorano” con la loro vivace presenza le bianche viuzze del borgo medievale di Rutigliano.

I fischietti sono realizzati interamente a mano, e riprodotti in numero limitatissimo di copie. Gli artisti inoltre realizzano oggetti/fischietti in terracotta su commissione.

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I FISCHIETTI       

A volte vengono considerati, a torto, semplici “giocattoli” di scarsa importanza. Le ceramiche popolari a fiato, o meglio, i “fischietti in terracotta”, sono invece da ritenere preziosi oggetti artigianali pregni di arcaici significati simbolici e di funzioni rituali, la cui diffusione in tutti gli angoli della terra è attestata anche nelle antiche civiltà.

La terra, il fuoco, l’acqua, il soffio: questi i semplici e primordiali elementi che concorrono a creare, mediante la creatività e l’abilità dell’artigiano, un oggetto destinato, con il fischio continuo, a tenere lontano gli spiriti maligni e a propiziare il bene (il raccolto, la ragazza) o a ridicolizzare con la caricatura il “potere costituito”: i carabinieri, gli ecclesiastici, i “ signorotti” del paese.

Ma il 17 Gennaio è anche l’inizio del carnevale, dell’unico periodo dell’anno deputato sin dal medioevo alla sovversione dell’ordine stabilito e del rovesciamento dei ruoli. Capita così che un umile artigiano approfitti dell’atmosfera carnascialesca, senza il timore di essere perseguito, per schernire i personaggi più in vista della città, nell’illusione di sentirsi, per una volta, su di un gradino più alto del “padrone”, del superiore e del rappresentante del potere (sindaco, carabiniere, arciprete, …).

Nascono così i caratteristici fischietti in terracotta di Rutigliano, ormai autentici oggetti di culto che hanno la loro straordinaria ribalta nazionale ed internazionale durante la celeberrima Fiera di Gennaio, cui dal 1989 è abbinato il Concorso Nazionale del Fischietto in Terracotta “Città di Rutigliano”. La competizione artistica, prima nel suo genere in Italia, mette in gara annualmente i più importanti artisti della terracotta di tutte le regioni.

Visitate il sito web www.mocciaterracotte.it/

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